Sapessi cosa ti sei persa!

Lo spettacolo vuole essere un gioco surreale che trova nel Futurismo uno stimolo e una “provocazione”, finalizzati a portare i ragazzi a scoprire e a esprimere la propria creatività.

L’arrivo di una scolaresca sconvolge le sale di in museo in cui sono esposte alcune opere futuriste di Balla, Depero, Djulgheroff e del messicano Alva de la Canal.
I giovani visitatori, dapprima scettici, si lasceranno trascinare e coinvolgere da quanto i quadri suggeriranno loro. La storia si svilupperà così fuori e dentro i dipinti, fedelmente riprodotti che animandosi e interagendo tra loro consentiranno a tre personaggi di entrare in un mondo fantastico in cui vivere un’avventura entusiasmante e inimmaginabile.
Ciò restituirà agli artisti quella “vita” che erano così fieri di esprimere nei loro lavori e, per il tempo della rappresentazione, toglierà alle sale del museo quell’aria “da cimitero” che tanto odiavano i futuristi.

Il progetto prevede: lo spettacolo con il coinvolgimento di alcuni ragazzi del pubblico e due incontri a scuola, in date da stabilire con i docenti. Nel primo incontro a scuola (di 60 minuti), che avverrà prima della rappresentazione, i ragazzi si avvicineranno al Futurismo e impareranno a distinguere gli stili dei suoi protagonisti attraverso la presentazione di loro opere, tra cui quelle presenti in scena. Nel secondo incontro (di 60 minuti), successivo allo spettacolo, saranno illustrate le tecniche usate per realizzare le animazioni, dando la possibilità ai ragazzi di interagire con i quadri.
Questo progetto potrà essere ulteriormente sviluppato attraverso laboratori già attivi di musica, di cucina e di moda futurista.


Video

Speciale del GT ragazzi dedicato allo spettacolo





DATI TECNICI
Autrici: Maria Teresa Coralli, Maria Chiara Taddeo
Musiche originali: Roberto Anselmi
Tecniche utilizzate: attore e figure
Durata: oltre 60 minuti
Età consigliata: tutte
Esigenze sceniche: spazio minimo 5x12x8 metri
Carico elettrico: 4,5 kw


Il progetto “Sapessi cosa ti sei persa! – Tre giorni con i futuristi"
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